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ecadonolefoglie

22 cose che ho imparato in 22 anni

triswannachange

1) Fidarsi dell’ istinto. Le prime impressioni, o almeno nel mio caso, sono sempre giuste. Le persone si rivelano o si comportano esattamente come avevo previsto facessero. Ammetto di odiare questo sesto senso,a volte preferirei che queste mi stupissero, piuttosto che sapere cosa mi diranno da qui al prossimo mese

2) Apprezzare casa. Ho sempre desiderato, anzi ,ho costruito la mia vita dietro alla frase adolescenziale : “non appena possibile, non tornerò più indietro”. Ovviamente mi sbagliavo. Non sei debole se ritorni sui tuoi passi, sei solo consapevole che non era ancora il momento giusto per andar via, e si, tornerò indietro ogni volta che sentirò la necessità di farlo. 

3) Mai e sempre non esistono. Concetto che si collega a diverse sfere: alle relazioni, alle amicizie, alle occasioni, alla mia routine. Niente è per sempre e non è nemmeno detto che ciò che credevi che non avresti mai fatto, non lo farai! Anzi!

4) Scappare non è la soluzione! Ho sempre prenotato il primo volo dall’altra parte del mondo per allontanarmi dai problemi, con il risultato che questi diventavano solo più grandi e complicati. Scappare non schiarisce la mente, scappare è da codardi.

5) Lasciare trasparire le debolezze. L’atto più coraggioso che si possa compiere.

6) Amare. La vita è troppo breve per nascondersi dietro a frasi non dette o calcolate. Dietro ai “forse”, ai “è troppo presto” e al “ se mi facesse male?”. Tanto vale viaggiare a massima velocità.

7) Accettarmi e conoscermi. Ho imparato ad amarmi e ad odiarmi, ad ammettere diverse questioni, a non chiedermi se risultassi strana per una parola di troppo detta, per le mie battute, per le mie voglie. Ho cominciato a tendere verso me stessa il più possibile, a lottare per raggiungere ciò che volevo. Ad apprezzarmi anche nei momenti no.

8) Meditare sui “si” ed i “no” detti. Bisogna fare ciò che si vuol davvero fare, mettendo in rilievo se stessi, e le proprie necessità di quel esatto momento. Inutile dare i contentini alle persone, sarete in due ad essere insoddisfatti , loro e voi. In più siete padroni del vostro tempo, spendetelo dicendo i giusti si e no.

9) Circondarsi di persone che ti apprezzano . Inutile fingere di essere tutt’ altra persona per rientrare in un determinato schema e gruppo. Se dopo una nottata di pianti isterici, di iperattività , di gioia ingiustificata e di dolore lancinante, quelle persone, all’alba, saranno ancora lì a tendervi la mano, allora son quelle le persone giuste.

10) Essere meno razionali. Un po’ di incoscienza, di brio, e di incertezza , non possono che smuovere parti di te nascoste

11) Condividere le passioni. Bello leggere, bella la musica, quel nuovo film o il dipinto sconosciuto. Ma ancor più bello lo sai cos’è ? fermarsi un attimo e condividere ciò che ti smuove.

12) Tutto cambia. Le intenzioni, le persone, i pensieri. E’ stupido fossilizzarsi sui dinosauri della mente. 

13) Portare a galla il romanticismo. Sono stata anni ed anni a credere che fosse sbagliato mostrare della dolcezza, far qualcosa di più carino per qualcuno a cui si tiene, e a offuscare la poeticità . Sono schifosamente romantica fino al midollo, tanto vale lasciare che io lo sia. 

14) Minimizzare i rimorsi ed i rancori. Meno pippe mentali, più azioni. Anche se una certa situazione è tendenzialmente sbagliata, ma ti va di correre il rischio, allora è giusto che tu lo corra.

15) Tendere alla sincerità. E’ molto più facile dire cosa realmente ci stia passando per la testa, piuttosto che fingere. Non dico che le bugie bianche siano da eliminare, ma son convinta ormai che le menzogne in generale, è meglio lasciarle da parte

16) Non mettere a confronto la propria vita con quella degli altri. Porta solo ad insoddisfazione, ognuno di noi nasce con determinati benefici , inutile sperare di averli. Così anche all’università , un 30 di un collega non danneggia la tua carriera; Una vittoria di un amico, non ti rende un vinto. 

17) La sofferenza è una fase importante, tanto quanto la felicità. Alla fine, non dico che si ci rialzi del tutto, che il dolore passa da un giorno all’altro e che tutto ciò che di negativo succeda, è un insegnamento. No, queste frasi di circostanza proprio no. Sono sprofondata nel baratro più buio, ho toccato più e più volte il fondo, ho rotolato per giorni e mesi dentro una pozzanghera di negatività, ed ho scoperto che ,per quanto in basso si possa arrivare, eventualmente il corpo e la mente reagiranno, e tu conoscerai di più i tuoi limiti e paure.

18) Le cicatrici non si risanano. Restano lì, prepotenti e trasparenti sul corpo, nella mente e nel cuore. Ma tutto questo ti abbellisce, ti da il pretesto di crescere, ma anche di continuare a collezionare ferite, e va bene così.

19) Non dare per scontato niente e nessuno. Vivere a 360 gradi qualunque opportunità/persona/ avvenimento che ti possa capitare per mano. Non sai se domani avrai lo stesso privilegio. 

20) Non buttarmi la zappa sui piedi. Ok, ci sono un sacco di cose che non so fare, altre nelle quali sono nella media, ma questo non significa che mi debba arrendere a principio! Un pizzico di autostima non può far male. 

21) Non accontentarmi. 

22) Chiedere scusa. Mettere da parte l’orgoglio non è così semplice , o almeno nella maggior parte dei casi. Ma è necessario prendersi le proprie colpe, ascoltare le tesi dell’altro e cercare di fare ammenda. 

lentamentemidivori

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